Spazio pubblico e prossimità

Spazio pubblico e prossimità

E’  il tema  della VII edizione della Biennale che si svolgerà nel mese  di maggio 2023 a Roma nella sede dell’ex mattatoio.

Sta riscontrando successo a livello internazionale il progetto della  “città in 15 minuti” che introduce il fattore tempo nella progettazione urbana con l’obiettivo di migliorare la vita quotidiana dei cittadini: una vita di prossimità, a misura umana, che veda drasticamente ridotto il ricorso al trasporto privato, che consenta di accedere facilmente a servizi essenziali prossimi all’ abitazione riferiti all’ alimentazione, alla sanità, istruzione, cultura, lavoro ,mobilità, svago e attività sportive. L’obiettivo generale è quello di realizzare un assetto urbano multipolare, sostenibile dal punto di vista ambientale, che possa colmare il gap esistente di offerta di servizi tra i quartieri centrali e quelli della periferia. E’ un programma che mette al centro i diritti di cittadinanza, attribuisce al welfare il ruolo di motore dello sviluppo urbano ed esalta la funzione dello spazio pubblico come matrice della rigenerazione urbana, collante che unisce i diversi servizi, spazio condiviso nel quale si rispecchia la capacità delle comunità locali di essere solidali e inclusive.

La prossimità è un paradigma urbano non nuovo se si pensa all’opera di Mumford o della scuola di Chicago, o, in Italia, alla vicenda degli standard urbanistici, ma è reso ancor più attuale dai recenti drammatici eventi: pandemia, riscaldamento globale, crisi energetica, guerre, crisi economica, mostrano quanto le sorti dell’umanità siano interconnesse e gravide di minacce se non si realizza una rapida drastica conversione ecologica degli insediamenti umani e in particolare dei grandi agglomerati urbani ove risiede oltre la metà degli abitanti della Terra.

Ad oggi i promotori principali della Biennale sono: il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma 3, l’INU (Istituto Nazionale Urbanistica), il CNAPPC (Consiglio Nazionale Architetti), l’Associazione Biennale Spazio Pubblico e il Comune di Roma (Roma Capitale) che per la prima volta collabora attivamente alla realizzazione dell’evento.

UN-Habitat, storico patrocinatore della Biennale ha già dichiarato la volontà di realizzare un rapporto stretto tra la Biennale e l’osservatorio della prossimità che ha istituito in collaborazione con la Sorbona di Parigi. 

Oltre alla dimensione tecnico-scientifica rappresentata dai convegni, workshop, mostre, concorsi, con i quali si cercherà di approfondire il ruolo dello spazio pubblico nella città della prossimità, la Biennale cercherà di aprirsi a tutti i cittadini e di svolgere una funzione divulgativa di buone pratiche che comportano sostanziali cambiamenti degli stili di vita in chiave ecologica.

II percorso che condurrà all’evento finale si prefigge di coinvolgere anche Enti e Associazioni presenti nell’ex mattatoio: Macro, la Città dell’Altra Economia, l’Accademia di Belle Arti ed altri (vedi video che presenta una prima ipotesi progettuale realizzato dalla Associazione Biennale spazio pubblico ( https://youtu.be/NMMOC3aBUuw ).

La Biennale è uno spazio pubblico aperto a tutti. Entro il mese di settembre saranno comunicate le modalità di partecipazione.