Salto con l’elastico

Antonio Di Pietro – Cemea Toscana

Disegni di Cecilia Fallongo 

( GdL Città Ibrida: Ilaria Angelelli, Cecilia Fallongo , Gabriel Vigorito, Mirko Propenzi)

Il popolare gioco del salto con l’elastico è relativamente recente. Per giocarlo come lo conosciamo oggi occorre attendere l’invenzione del filo elastico (di Thomas Hancock nel 1938). Da allora, come spesso hanno fatto, fanno e faranno i bambini con i materiali di scarto, sono nati nuovi giochi. Tanti di questi non hanno fatto notizia perché estemporanei, quelli maggiormente regolamentati sono stati tramandati di generazione in generazione e raccolti da molti studiosi. Vediamo alcune regole maggiormente diffuse, a partire da quel fatidico momento in cui sono stati annodate due estremità di un filo elastico, magari da mutande!

Materiali

Un filo elastico (si trova in merceria) di circa 5 metri annodato alle due estremità.

Come si gioca

Invitiamo due bambini a disporsi a poco più di due metri ed a stare fermi sul posto con le gambe leggermente divaricate.

Facciamo passare l’elastico dietro le loro caviglie in modo che sia ben teso, ma senza far perdere l’elasticità al filo. Facciamo vedere alcuni salti possibili considerando l’elastico come riferimento. Poi, invitiamo un bambino alla volta a fare i salti che preferisce.

Accordiamoci su come alternare il turno di chi salta.

Fra i tanti modi di giocare con l’elastico, c’è quello di concordare una sequenza di salti da fare. Poi, ogni volta che un giocatore compie l’intera sequenza senza errori viene alzato il livello dell’elastico: dalle caviglie al polpaccio, alle ginocchia, alle cosce, alle anche… In questo caso, il cambio di turno può essere fatto quando un giocatore sbaglia un salto.

Il gioco termina a discrezione dei giocatori.

Oppure, se viene deciso di fare una gara, vince chi raggiunge l’obiettivo prestabilito.

In sicurezza

L’elastico determina le distanze fra i giocatori. Ovvero, fra i giocatori con un elastico di 5 metri si gioca stando ad almeno un metro l’uno dall’altro.

 Quando si gioca a saltare con l’elastico i bambini hanno la possibilità di sperimentare la propria forza e i diversi modi di saltare, la coordinazione e la memorizzazione dei movimenti in sequenza… In più, la presenza dei compagni può essere un valido sostegno a sfidare se stessi, ancor prima di competere con gli altri.