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Piazza telematica a Schio

Schio (www.comune.schio.vi.it)è un comune di circa 40.000 abitanti situato nell’Altovicentino. Con una superficie di 67 kmq si estende dall’alta pianura veneta 200 s.l.m. ai 1691 m della Zona di Protezione Speciale del Pasubio e piccole dolomiti. Schio ha una zona industriale di 4.000.000 mq e in tutto l’Altovicentino si possono contare 5800 imprese manifatturiere che operano in diversi settori produttivi: dal meccanico alle materie plastiche, dal tessile al packaging. Sono inoltre presenti settori particolarmente innovativi quali le nanotecnologie, le energie rinnovabili e alternative, la bioedilizia e la domotica. La vocazione alla trasformazione dei materiali e all’innovazione tecnologica caratterizza gli ultimi due secoli della storia di Schio lasciando segni indelebili nel sistema sociale, nel carattere degli abitanti, nella città e nel territorio.

Potremmo spiegare quest’ultima affermazione parlando di come il fermento del volontariato solidale trae origine dalle prime società di mutuo soccorso, come l’attitudine al lavoro ha permesso di superare le successive crisi del tessile, come la città è cresciuta e si è trasformata attorno alle fabbriche ottocentesche e alle altre memorie dell’antica industrializzazione. E siamo al dunque: come far rivivere ambiti e grandi edifici di archeologia industriali riconsegnandoli agli scledensi e riportandoli a essere centro della vita e dell’innovazione del sistema città come lo furono per almeno un secolo?

Nuova città per nuovi abitanti

Prima di progettare il recupero e il riuso di vetusti patrimoni di impresa, è stato necessario capire quali spazi di relazioni e servizi sociali innovativi hanno bisogno le nuove generazioni e, più in generale, le collettività in cambiamento. Solo dopo quest’analisi l’amministrazione scledense ha potuto dare una risposta al quesito e concretarla in azioni e servizi.

  • L’ex lanificio Conte, in cui si produceva il tweed, è diventato un centro di innovazione e trasferimento tecnologico per l’impresa (http://demotech.cpv.org) nei settori dei materiali innovativi, brevetti e design. Lì si svolge annualmente il festival delle città impresa (www.festivaldellecittaimpresa.it).
  • La casa del custode al parco di villa Rossi è diventata il centro di educazione ambientale provinciale (www.laboratorioambientale.vi.it) che si occupa di promuovere, coordinare e realizzare interventi educativi inerenti alla sostenibilità ambientale.
  • L’ex asilo di infanzia per i figli degli operai rivivrà come palazzo della musica ovvero luogo condiviso delle associazioni musicali del territorio;
  • Il teatro all’italiana costruito all’inizio del ‘900 da una fondazione di imprenditori illuminati (www.teatrocivicoschio.it) è ora in “riabilitazione” dopo un processo di progettazione partecipata con registi, architetti, tecnici, spettatori. Sarà restituito alla città dopo un restauro funzionale alle necessità tecniche e percettive, in armonia con le esigenze dei protagonisti del teatro e con le aspettative del pubblico, ma senza cancellare i segni del tempo che gli conferiscono una atmosfera unica e surreale, adatta all’allestimento di spettacoli moderni.

 

 

Piazza Telematica PT

L’innovazione tecnologica è una pratica imprescindibile per una società evoluta che vuol coniugare sviluppo con valorizzazione ambientale e sostenibilità sociale. La società odierna esprime una presenza di fattori tecnologici talmente pervasiva da essere sconcertante, malgrado ciò la cultura tecnologica, ossia la consapevolezza dei mezzi, dei loro usi e potenzialità, raggiunge tra la popolazione livelli assolutamente insufficienti. Anche le imprese hanno bisogno di una cultura tecnologica non di nicchia, ma come sapienza diffusa della comunità territoriale in cui si collocano.

Coerentemente con queste tesi a Schio, nel marzo 2006, per iniziativa del Comune è nata Piazza Telematica (www.piazzatech.it), uno spazio aperto al pubblico per favorire la diffusione dell’utilizzo delle nuove tecnologie e lo scambio di esperienze innovative. PT si rivolge sia a chi già opera nel settore delle tecnologie, promuovendo occasioni di incontro, approfondimento e cooperazione, sia a chi senta il bisogno di superare quelle mancanze di abilità che vanno sotto il nome di digital divide e digital disconnect. Nella piazza la comunità si ritrova, mette insieme le proprie risorse e decide collettivamente le strade da seguire. Nella piazza gli amministratori hanno potuto intercettare l’effettiva domanda dei cittadini e, quindi, configurare e migliorare nuovi servizi ed eventi. Eccone alcuni!

 

La PT è stata il primo luogo pubblico di Schio con wifi disponibile gratuitamente; da lì poi si è esteso a gran parte della città pubblica e la PT è diventata centro di supporto e distribuzione degli accessi della rete civica cittadina. Una rete in fibra ottica di proprietà comunale, con hotspot diffusi nelle piazze, negli edifici sopra citati, in biblioteca, nelle scuole, nei centri civici dei quartieri, nei palazzi della cultura, regge la connessione di più di 50000 utenti, grazie ad un sistema basato esclusivamente su software libero. Agli utenti che richiedono l’account presso Piazza Telematica o Informagiovani, si sono aggiunti tutti gli iscritti alla biblioteca civica, che sono stati autorizzati ad accedere con le credenziali della propria tessera, e tutti gli studenti delle scuole superiori abilitati direttamente all’atto dell’iscrizione.

 

La PT ha organizzato momenti di formazione permanente noti in città come “I mercoledì della piazza telematica” ”, cicli di incontri divulgativi per avvicinare anche le persone meno esperte e far riflettere sulle nuove tecnologie in senso generale. Il tema delle nuove tecnologie è affrontato in modo non solo tecnico, ma anche attraverso approfondimenti culturali di tipo trasversale, sociale, filosofico. Ricordo la mia sorpresa nel notare, seduti fianco a fianco, tante persone di età, cultura, genere, specializzazioni assolutamente diverse.

 

La PT realizza corsi di alfabetizzazione informatica. L’aula riservata ai corsi, anche per sensibilizzare sui temi del consumo critico dell’informatica, è stata realizzata riutilizzando i computer dismessi dagli uffici comunali, sui quali è stato installato, a parte il sistema operativo con licenza OEM, solo software libero. Ogni estate sono coinvolti, come docenti, alcuni studenti delle classi quarte degli istituti superiori cittadini, opportunamente individuati grazie alla rete di conoscenze che si è instaurata nel tempo, che svolgono un periodo di cinque settimane di stage presso l’Amministrazione.

 

La PT offre Consulenza informatica. Durante gli orari di apertura al pubblico, presso Piazza Telematica è possibile trovare un supporto per risolvere i piccoli problemi informatici che spesso, per i neofiti, sono insormontabili.

Un riconoscimento particolare va all‘operato dei relatori degli incontri, alcuni noti a chi frequenta blog di settore (ricordiamo, tra gli altri, Sergio Maistrello, Gianluigi Cogo, Giovanna Sissa, Giovanni Franza, Franco Torcellan, Gabriele Righetto, Antonio Sofi e il collettivo Kai Zen), altri semplici frequentatori, tutti resisi disponibili a titolo gratuito per raccontare agli altri ciò che li appassiona. L’impostazione data al servizio che si fonda sulla scelta di strumenti liberi, sul coinvolgimento dei cittadini e sulla sostenibilità, porta a una situazione in cui le persone partecipano alle iniziative proposte non attirate da prospettive economiche, ma spinte da motivazioni sociali come il far parte di un gruppo, condividere un ideale, instaurare legami con altre persone e condividere le conoscenze.

 

La PT ha promosso l’iniziativa del Comune di Schio di liberare i dati cartografici rendendoli disponibili in forma libera e gratuita al pubblico. I dati sono stati presi in consegna dall’associazione italiana per l’informazione geografica libera (www.gfoss.it ) che li ha messi online sul sito di OpenStreetMap (www.openstreetmap.org ), Questo è stato solo il punto di partenza per coinvolgere i cittadini nell’uso e nel miglioramento dei dati disponibili, in modo da correggere eventuali errori presenti, migliorare le indicazioni, tracciare sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta, arricchire la mappa con punti di interesse che permettano di conoscere, vivere e valorizzare maggiormente il territorio.

 

La PT ha favorito la nascita di AviLUG, il Linux User Group dell’Alto Vicentino, costituitosi da un gruppo di persone che si sono conosciute frequentando gli incontri organizzati da Piazza Telematica e condividono lo scopo di promuovere e diffondere l’utilizzo di GNU/Linux e del Software Libero in genere. Da allora, si riuniscono ogni martedì sera in un locale messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale per condividere la loro passione e offrire i servizi di una vera e propria Officina Linux a chiunque voglia passare a questo sistema operativo. Oltre ad organizzare altri momenti di approfondimento aderiscono a iniziative nazionali o mondiali come il Linux Day e il Software Freedom Day.

Distretto formante

Come detto la formazione alle tecnologie digitali e telematiche non ha solo finalità strumentali, ma mira contemporaneamente a costruire condizioni per nuove forme di socialità, anche in Rete (www.nuoviabitanti.it). Si sviluppa così una mentalità che accoglie il mondo digitale e telematico come occasione per forme aggiornate e nuove di socialità, da vivere assieme a quelle più dirette e tradizionali. Le nuove generazioni si trovano così a vivere il loro intero territorio di appartenenza, fisico e telematico, e i gruppi sociali, culturali ed economici presenti nella loro comunità di appartenenza e nella più ampia dimensione della rete.

La costruzione sociale dei luoghi, la progettazione condivisa, genera l’ampliamento della dimensione creativa, la capacità di cooperazione, il legame identitario. Il territorio assume naturalmente una configurazione evoluta e sostenibile.