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Venezia Città per tutti

Responsabile Ufficio EBA Comune di Venezia arch. Franco Gazzarri franco.gazzarri@comune.venezia.it – tel. 041 2748527 cell. 348 9691764

All’interno delle politiche di eliminazione delle barriere architettoniche (EBA), avviate in questi anni sul tema dell’accessibilità di Mestre e Venezia, il Comune di Venezia intende ospitare il laboratorio 2 (La città per tutti: accessibilità, mobilità e sicurezza).
Il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche di Venezia (Venezia accessibile) e Mestre (Msss_Mestre supera sé stessa) considera il trasporto pubblico come asse portante dell’accessibilità urbana: il trasporto pubblico acqueo per Venezia, il tram per Mestre. L’integrazione del trasporto pubblico e la realizzazione di opere infrastrutturali possono trasformarsi in strumenti per il miglioramento, oltreché dell’accessibilità, della qualità degli spazi urbani. Per Mestre l’opportunità è stata fornita dal progetto per la realizzazione di trasporto pubblico su gomma e rotaia (tram), la cui realizzazione è affidata alla società partecipata PMV, che lavora in coordinamento con gli uffici comunali.
La politica di intervento EBA si rapporta alla totalità delle politiche messe in atto dal Comune, secondo una visione di coordinamento e sinergia orientata a criteri di “progettazione universale”: accessibilità, mobilità, valorizzazione della pedonalità, sicurezza, riqualificazione degli spazi urbani, comunicazione, etc..
Per Mestre l’obiettivo è stato utilizzare il costruendo tram, non solo per la riqualificazione del contesto urbano utilizzando i finanziamenti disponibili, ma anche per la promozione di una cultura della mobilità, che privilegi una pedonalità in grado di connettere la nuova rete tramviaria con i luoghi pubblici della città, attraverso percorsi sicuri ed accessibili ad un’utenza allargata. Nel caso di Venezia, il trasporto pubblico (garantito dagli imbarcaderi e dai mezzi ACTV, vaporetti e motoscafi) è il parametro di riferimento per misurare l’accessibilità delle diverse zone (insule verdi accessibili, insule rosse non accessibili), da integrare con interventi puntuali di opere pubbliche per rendere accessibili alcuni ponti strategici.
Gli attori coinvolti sono, oltre a PMV e ACTV, altre Direzioni e uffici comunali: Viabilità, Mobilità, ufficio EBA, Città per Tutti, Politiche Educative.
Tra gli strumenti utilizzati figurano le pratiche partecipative, che coinvolgono alcune associazioni di persone disabili nella fase di elaborazione e di verifica dei progetti.
I principali risultati conseguiti spaziano su molteplici livelli: dal rifacimento e dalla riqualificazione dei percorsi pedonali che affiancano il percorso del tram, alla comunicazione legata al sistema dell’accessibilità urbana garantita dal trasporto pubblico.
Questo nuovo approccio culturale e progettuale ha portato, ad esempio, a denominare il PEBA di Mestre ‘Pediplan’, nella misura in cui il PEBA valorizza, appunto, la pedonalità. A sua volta la valorizzazione della pedonalità, nell’ambito scolastico, ha significato valorizzare le esperienze di “pedibus”, ovvero a favorire la creazione di rete di genitori che a turno si incaricano di accompagnare i loro figli in una sorta di catena umana o di “tram su piedi”, attraverso l’utilizzo di percorsi pedonali (resi) sicuri ed accessibili.
Nel caso di Venezia lo stesso approccio culturale ha portato ad utilizzare le rampe collocate per la VeniceMarathon per rendere più accessibile la città per un periodo di 5/6 mesi, a tutti gli utenti: persone disabili, mamme con passeggino, bambini in bicicletta, anziani con carrello della spesa, turisti con trolley, etc..