Il verde pubblico

Il verde pubblico rappresenta una delle componenti principali dello spazio pubblico e della rete ecologica che, penetrando all’interno del tessuto urbano, ne garantisce l’integrità territoriale e gli effetti di sostenibilità rispetto ad alcune delle molteplici cause di inquinamento ambientale. Da un punto di vista più specificamente urbanistico, il verde urbano fa parte delle infrastrutture verdi e blu, le quali fanno da supporto a diverse funzioni ed attività urbane, da quelle sportive e ricreative a quelle trasportistiche, contribuendo così, in maniera determinante ad un migliore funzionamento di tutta la struttura urbana ed in particolare alla rigenerazione delle aree periferiche. Il verde pubblico è un settore di intervento strategico per le Pubbliche Amministrazioni che  operano secondo un ampio ventaglio di provvedimenti per la cura di parchi e giardini. Un ventaglio che vede da un lato l’applicazione rigorosa di efficaci protocolli di manutenzione e dall’altro la sperimentazione di un nuovo rapporto tra pubblico privato che favorisce la partecipazione dei cittadini alla gestione tramite i patti di collaborazione, anche per surrogare una cronica mancanza di risorse finanziarie.

Si sono anche sviluppati una filosofia ed un movimento che fanno del verde pubblico l’elemento caratteristico e caratterizzante delle cosiddette “Città Attive”, il cui livello di benessere, salubrità e sanità si è dimostrato essere nettamente superiore alla media. La pratica degli orti e dei frutteti urbani è inoltre molto diffusa e fornisce un contributo non indifferente alla filosofia e all’economia agricola a Km 0.

Il verde è una componente essenziale dell’architettura urbana e la sua progettazione si avvale di un vasto repertorio di attrezzature e arredi, contribuendo in maniera determinante alla qualità paesaggistica dello spazio pubblico e della città nel suo complesso.

Progetti

1. Charter of Public Space revisited: dieci anni dopo

OBIETTIVO: Aggiornare a dieci anni dalla prima redazione (l’approvazione è avvenuta successivamente nel 2013) i principi della Carta rispetto ai temi del verde pubblico e della mobilità sostenibile attualmente non compresi

SOGGETTI: INU, UN-Habitat, CNAPPC; da coinvolgere: Comuni, Università, Associazioni, gruppi di cittadinanza attiva

MODALITA’: Il progetto prevede la realizzazione di un workshop in modalità world caffè con la proposta dei principi da aggiungere e/o modificare della Carta. Il workshop sarà il risultato di un processo di ascolto degli Enti interessati che verrà iniziato nel mese di Gennaio al fine di pervenire a Maggio ad un semilavorato su cui dover discutere. Il processo di ascolto prevede i seguenti step:

  1. individuazione di enti e contatti nonché domande da porre rispetto ai principi della Carta
  2. contatti agli enti per la manifestazione di interesse
  3. deadline per invio osservazioni sui nuovi principi proposti
  4. sintesi ragionata delle osservazioni pervenute
  5. eventuale seminario al congresso INU o alla RUN
  6. workshop alla biennale con ulteriore discussione e apertura a tutti gli interessati

RISULTATI ATTESI: Aggiornamento della Carta dello spazio pubblico e approvazione della stessa nell’ambito della giornata conclusiva della Biennale.

REFERENTI: Pietro Garau, Marichela Sepe, mail: marisepe@unina.it, Telefono/Cellulare: 338.7880978

2. Manuale di Buone Pratiche dello Spazio Pubblico

OBIETTIVO Il progetto ha avuto inizio nel 2017 con la raccolta di buone pratiche in Italia di spazio pubblico attraverso la redazione di una scheda tipo che è stata somministrata ai partecipanti alla Biennale del 2017, ai membri della Community Spazio Pubblico INU a soggetti interessati a vario titolo. Sono stati contattati comuni e progettisti degli spazi pubblici che sono stati individuati come buone pratiche in base ai principi della Carta dello spazio pubblico.
Riferimento fondamentale è il Global Public Space Toolkit già realizzato.

SOGGETTI: INU, CNR, DiARC-Università di Napoli Federico II, Comuni, Studi di Progettazione

MODALITA: Il progetto proposto per la Biennale sarà costituito da una mostra con i casi studio realizzati e raccolti nel manuale e un workshop ad inviti agli Enti o gli studi professionali che hanno progettato e/o realizzato gli spazi pubblici.

RISULTATI ATTESI: Al novembre 2018, la raccolta dei casi studio copre quasi tutte le regioni, per Maggio il manuale sarà completo.

REFERENTE: Marichela Sepe, Pietro Garau marisepe@unina.it Telefono: 338.7880978

3. Performing Nature, Nature urbane

OBIETTIVO: approfondire e dimostrare gli effetti che gli spazi pubblici “verdi” possono avere nella città per contrastare le principali criticità ambientali e sociali.
Performing nature è il tema trattato dalla X° Biennale internazionale del Paesaggio di Barcellona.
la natura, con le sue performance (la resilienza che le è propria, l’alto grado di adattabilità ai processi evolutivi, ecc) può insegnarci e/o essere strumento di superamento dei problemi generati da molte azioni dell’uomo? Può aiutarci a contrastare i cambiamenti climatici, a ridurre il consumo di suolo e delle risorse del pianeta, a superare le difficoltà di condivisione dei problemi sociali e di coabitazione democratica fra popoli di cultura e stato sociale diversi?
Le aree abitate e il pianeta stesso sono sempre più vulnerabili a livello ambientale e sociale e tale stato di debolezza porta ad erigere muri difensivi, a pensare innanzitutto alla sicurezza e a politiche difensive e non preventive. Ma tali scelte non fanno altro che acuire le criticità, interrompendo i flussi vitali di scambio ecologico e culturale fra i luoghi e fra le diverse umanità e culture del pianeta.
Secondo la X° Biennale del Paesaggio di Barcellona abbiamo più che mai bisogno di paesaggi che propongono una presenza naturale multi-performativa, affidando al  progetto di paesaggio e allo spazio pubblico un ruolo ecologico, di conoscenza e capacità tecnica, ma anche una mission sociale e politica, tramite la condivisione e la partecipazione nei luoghi d’incontro, ma anche culturale, come sede principale dell’identità collettiva, storica e culturale  e di cultura della bellezza per costruire nature emotivamente performative.

SOGGETTI: AIAPP, IFLA, BIENNALE INTERNAZIONALE DI BARCELLONA, MIBAC

MODALITA’: Organizzazione di un seminario sui temi della X biennale di Barcellona i cui esiti saranno riversati nella Biennale dello spazio pubblico nel workshop sul verde e con una mostra dedicata all’argomento.

RISULTATI ATTESI: A partire dal materiale raccolto ed elaborato nella X° Biennale si potrà sviluppare ed approfondire il tema e le questioni poste a Barcellona, cercando di dimostrare le ricadute determinate da interventi in cui si affida un ruolo performativo alla natura per superare situazioni di crisi ambientali e sociali.

REFERENTE: Maria Cristina Tullio , tullio@paesaggiepaesaggi.it Telefono/ 339/6982816